“…e i vernissage…”

18/09/2015

...e i vernissage...

..e i vernissage
e gli artisti e la loro geniale simpatia,
e a chi ci crede veramente,
la permasolità che batte il record dei centodieci metri ad ostacoli
senza ostacoli e lo starter con la pistola ad acqua,
e l’ironia assente come il prestito in Banca,
negli occhi e nella mente,
e i calcoli e le vendite in nero
e il nero e il rosso
e la bandiera capovolta
come il bicchiere
come la realtà,
e gli arretrati e la beneficenza
fatti e non fatturati,
strafatto troppo spesso
e perdere un vizio e scoprirne un altro,
e la maschera e gli esperti
di magistratura, di come gonfiare un palloncino,
di politica, business, amore, Azioni e reazioni
naturalmente in pantofole,
del vuoto riempito dal buffet a stomaco pieno
e quello che non sei, ma credono conoscerti a fondo
il fondo, i palombari nell’Oceano prosciugato,
la cenere che saremo, ma intanto sono inutili sigarette,
le pose al bancone del bar, la barba scolpita da un fabbro,
calze a rete, grazie, ma domani passo al mercato, pago di meno,
i buoni propositi, i sinceri complimenti su cosa non sai cosa,
e lo sciacquone del cesso sempre troppo lontano dal tavolo in cui sei incastrato a parlare di qualcosa che non capisci,
e sempre le stesse facce
da Sud a Nord
proprenderanti verso Est, ma all’occorenza viandanti verso l’Ovest,
poco diverse dalle loro frasi che non ricordi come le loro facce
che cambiano dopo le 23:30, stravolte dalla noia alle 23:42,
e domani, oh, ci rivediamo
e non conoscono il tuo indirizzo di casa
e ti fissi allo specchio da solo
mentre negli occhi già aspetti l’insonnia nuda e sveglia su un letto ormai troppo grande,
sono sul pezzo
ben lontano,
quando è possibile,
spesso,
quasi sempre.