“E NON SONO DIO”

17/10/2015

E NON SONO DIO

“E NON SONO DIO”

Mi manchi, ma solo perché sei un’idea ancora poco lucida.
Come prescrizione, sarà così sobria da farci una grande risata disegnandoci una croce sopra.
Parto da te, poi tutte/tutti in fila per tre.
Diciamo una settimana.
Non sono Dio, quindi non ho bisogno di riposarmi un giorno.
Non vedo mai la differenza tra un cervello e chi se lo porta sul collo.
Mi piace pensarla così.
A volte, ok, osservo corpi senza testa e penso subito a volti dimenticati sui comodini e mi dispiace quando empatizzo anche col legno.
Ma, capita.
Mi capita anche con le mele e non sono Dio.