I TITOLI SONO IN CODA, SPESSO IN FONDO AL CESSO”

20/11/2014

TITOLI DI CODA...

C’è gente disperata ovunque.
Anche sotto al tuo letto.
Anche dentro al suo armadio.
Anche chi ha la Luna a due miglia da lui, anche chi si è appena tolto la corda al collo e ora ha una cravatta.

C’è gente disperata ovunque.
Specie dove la cerchi o dove ti capita di inciamparci sopra.
Sempre se non cambi marciapiede.

Credo di più in tutti quelli che non credi possano esserlo e fanno di tutto per non farlo vedere.
Hanno l’ingenuo coraggio che nessuno possa scovarli, aiutarli.

C’è gente disperata che ti dorme affianco da nove anni e tu pensavi alla causa del giorno dopo o che anche un pareggio, alla fine, smuove sempre la classifica.

Mentre la tua vicina ti chiede se hai sale solo per capire che non ha perso la voce, e il coglione di sopra suona di merda la batteria e capisci che non è il testa di cazzo che credevi che ti spaccasse solo i timpani, ma solo un altro nella lista che urla per non sentire il silenzio che gli esplode dentro.
E qualcuno gli ha messo mina e giubbotto da quando aveva cinque anni.
Se si ferma è fottuto.
E non faccio fatica a capire chi possa essere stato.
A parte se stessi, rimangono due colpevoli.
Uno si può sempre cambiare, l’altro è un tatuaggio in rame scritto in un’anima di polistirolo.

Sei disperato anche te, cazzo.
Fidati e non sto fissando la tua mascella, ti giuro.
Credo sia il connubio tra ciò che sei e le famose regole sociali.
Tutto logico, tutto drammaticamente vero.
Se dici al contrario ciò che pensi, ho capito, possono comprenderti meglio.

Ad ogni funerale mi concentravo solo sulla bara, il prete aveva poca memoria, poca empatia e solo un nome in stampatello da ricordare ogni tanto scritto tra il vino santo e il Corpo di Cristo.
Una volta capito che si concentrava più sul vino che sul resto, evito funerali e mi metto a pregare al bancone del bar.

C’è gente disperata ovunque.
E la faccio finita qua.
Mi hanno consigliato di moderare azioni, parole, colori e boh.

Piove anche oggi, qui.
Mi dicono vai al parco.
C’è un bel laghetto, cigni e persone felici che si godono il loro pic-nic.
Dico forse, dico ok, dico quello che non voglio o posso dire.

Tag: