“LARA”

21/12/2015

LARA

Lara, ho sognato di mangiarmi una scimmia.
Mi sono svegliato di colpo per riaddormentarmi velocissimamente pensando ad un’astronave.
Ho riaperto gli occhi ch’era notte e
ripensando alla scimmia mi sono ricordato che non mangio da due giorni.
Ehi, ti va di parlare d’altro?

Lara, ma il tuo camice l’appendi nell’armadio come le giacche che non metto mai o lo butti su una poltrona come tutto il mio guardaroba?
Lara e nelle vite che salvi conti anche quelle che poi butteranno lo stesso?
Vedi, ho un problema.
Scusa, posso telefonarti?

Lara, tu lo sai: vita, amore, sesso, morte, paura, gioia,
è sempre e solo una questione di secondi,
è sempre una sottile e sporca guerra di attimi contro attimi,
è solo uno squallido incontro truccato tra asiprazioni e realtà.
Sai, c’è una novità, non ho più paura di chiudere gli occhi.
Vedi, basta cancellare i sogni, immagino.
Credi, possa passare un momento e dormire sul tuo divano per tre giorni?

Lara, ho bisogno di un’anestesia o di una partita a bowling,
forse del mare, di rivedere un dirigibile o di un invito a cena.
Credo di star tornando indietro camminando in avanti.
O viceversa.

Lara, non è niente.
E’ solo che quando ricominci a vivere hai solo paura a farlo.
Beh, mettimi in lista.
Insomma, è solo una piccola spinta, puoi?